L’incendio alla Golden Plast: i cittadini chiedono informazione e trasparenza.

L’incendio alla Golden Plast è stato un evento gravissimo che ha colpito il territorio,  l’azienda e i lavoratori e verso i quali va la nostra  solidarietà e vicinanza.

Anche se ad oggi le cause del disastro  non sono note resta il fatto che l’evento è stato  e rimane preoccupante anche per gli effetti  negativi e i gravi disagi  che questo ha provocato e continuerà a provocare nei confronti dei  cittadini e dell’ambiente.

La ricaduta degli inquinanti subita dai cittadini  è oggettivamente negativa e ad  oggi non sono disponibili i risultati delle analisi  effettuate  sulle matrici ambientali. Questa situazione di incertezza alimenta  la preoccupazione nella  popolazione interessata dalla ricaduta degli elementi inquinanti trasportati dalla nuvola che per giorni è stazionata sopra Potenza Picena e  i territori vicini.

A tal proposito  dobbiamo registrare la contraddittoria informazione che componenti dell’Unità di Crisi, insediata dal Sindaco di Potenza Picena,hanno fatto  con dichiarazioni attraverso i mezzi di informazione. Come sia possibile a partire dal giorno successivo dall’incendio  dare certezze sugli effetti delle polveri rilasciate  nel sito  produttivo sul territorio, e sulla salute  quando per esplicita ammissione  di componenti  tecnici della Unità di Crisi i dati specifici delle analisi in particolare  della qualità dell’aria non erano e non sono  ancora in possesso della stessa?

Riteniamo che le stesse  “precauzioni” suggerite alla popolazione immediatamente dopo l’incendio  potevano essere più rigorose e accompagnate quotidianamente da una informazione puntuale e formale..

L’ informazione istituzionale ai cittadini  a partire dall’incendio  ad oggi  è carente ,contraddittoria

La formazione dell’opinione pubblica deve partire  dai  dati oggettivi , riscontrabili ,univoci e trasparenti.

Se si parte dalla consapevolezza che il diritto di conoscere e di partecipare è fondamentale per la costruzione di  un rapporto fiduciario le domande relative alla crisi della Golden Plast su cosa è bruciato, cosa conteneva la nube nera, quali effetti a breve e a lungo termine gli inquinati ricaduti possono avere sulla salute dei cittadini,sul ciclo alimentare,che danni ha subito l’agricoltura,ecc sono  legittime  e vanno urgentemente evase.

Durante l’incendio  ci si chiedeva anche : cosa sarebbe successo  se questo si fosse spinto fino ai capannoni vicini che hanno coperture in amianto?

Noi non riteniamo che la Golden Plast e  altre aziende con caratteristiche simili che pure ci sono nel nostro territorio debbano essere delocalizzate.  La Golden Plast non rientra nel novero delle aziende ad alto rischio. Riteniamo però  che  per la natura intrinseca  di questo  tipo di aziende  vanno compiuti passi sulle tecniche di sicurezza  per far si  che la componente  di rischio vada al massimo  circoscritta  anche aldilà delle norme di legge  che ne regolano le caratteristiche .

Questa situazione impone una seria riflessione culturale sul valore etico-morale,  sul concetto di “sicurezza”, sulla salute e l’ambiente Una riflessione che  non riguarda solo le aziende ma anche il nostro Comune .Questa riflessione  va fatta soprattutto  legata all’uso del territorio ,alla    programmazione urbanistica e alle norme che la regolano  in rapporto alla compatibilità ambientale,alla sicurezza, al paesaggio,ecc.

Lo spirito costruttivo e il contributo alla conoscenza,alla costruzione  e rafforzamento del principio di “cittadinanza attiva” che ci ha sempre caratterizzato assieme all’impegno per i diritti ,la trasparenza e la partecipazione ci ha indotto  ad organizzare  per GIOVEDI’ 14 Aprile alle ore 21 presso il CINE TEATRO  DIVINA PROVVIDENZA di Porto Potenza Picena (MC) una ASSEMBLEA  PUBBLICA alla quale parteciperanno tecnici ed esperti in materie ambientali e sanitarie.

Città Prestata – Legambiente – Cittàverde

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