Ai referendum del 12 e 13 giugno vota SI per dire NO

Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.
Lo stop del governo al nucleare è semplicemente un trucco per bloccare il referendum del 12 e 13 giugno. Una vergognosa e anti-democratica strategia per impedire ai cittadini di votare oggi e imporre il nucleare domani.
L’energia nucleare non è un energia pulita perchè produce scorie radioattive pericolose per la salute dell’uomo e per le quali ad oggi a livello mondiale non esistono soluzioni per il loro stoccaggio.
A pochi giorni dall’anniversario del disastro di Chernobyl invitiamo alla lettura del rapporto UNSCEAR, del quale si riporta solo un piccolo ma estremamente significativo contributo.
“negli ultimi due decenni l’attenzione si è focalizzata sullo studio della correlazione fra l’esposizione a radionuclidi rilasciati durante l’incidente di Chenobyl e gli effetti a lungo termine, in particolare ai tumori alla tiroide nei bambini. Le dosi che la tiroide ha ricevuto nei primi mesi successivi all’incidente sono state particolarmente alte nei soggetti che erano bambini e che abitavano in Bielorussia, Ucraina e nelle regioni russe più colpite e bevevano latte con elevati livelli di iodio radioattivo. Fino al 2005 più di 6000 casi di tumori alla tiroide sono stai diagnosticati in questo gruppo ed è molto probabile che una significativa frazione di questi tumori sono attribuibili alla assunzione di ioni radioattivi. Si prevede che l’aumento di incidenza di cancro alla tiroide dovuto all’incidente di Chernobyl continuerà a crescere per molti anni anche se l’aumento a lungo termine è difficile da quantificare.per approfondire il tema suggeriamo il sito: http://www.unscear.org/unscear/en/chernobyl.html

2 – Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA.
Sono due i quesiti referendari che chiedono l’abrogazione della legge Ronchi e in particolare con il SI si vota per fermare la privatizzazione dell’acqua (quesito 1) e per riaprire la strada della publicizzazione del servizio idrico (quesito 2). Ricordando le parole di Alex Zanotelli, sostenitore del Movimento per l’Acqua, chi pagherebbe maggiormente della privatizzazione dell’acqua sarebbero i poveri e il movimento nato in Italia potrà essere una spinta per l’Europa intera a riconsiderare la posizione in merito all’acqua, che dobbiamo con fermezza salvaguardare da interessi privati e da fini speculativi.

il nostro futuro dipende da noi, non lasciamo che altri decidano in nome nostro senza ascoltarci. Partecipiamo ed esprimiamo il nostro pensiero perché LIBERTA’ è PARTECIPAZIONE!!!!!

Per approfondimenti in merito alla questione dell’acqua segnaliamo il sito: http://www.acquabenecomune.org

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