Sintesi Descrittiva Cronologia Bonifica Ex Ceramica

A novembre 2010 la rivista del Comune “Filo News” riporta la notizia che la bonifica della ex ceramica è stata ultimata.

Da allora e per mesi, l’Associazione Città Prestata ha invano sollecitato il Comune, tramite svariate richieste ed una raccolta firme (prot. Comunale n. 24200 del 03/12/2010 – prot. Comunale n. 4082 del 25/02/2011), per cercare di avere informazioni in merito alla bonifica, al fine di fugare i forti dubbi sul mancato ritrovamento di sostanze pericolose, che non potevano non essere presenti data la natura dell’attività precedentemente svolta in quel sito e da quanto risaputo tra i cittadini e gli ex operai.

In più occasioni Città Prestata ha chiesto al Comune la caratterizzazione del sito (assemblea pubblica comunale del 25/02/2011), vale a dire l’esecuzione di un piano di bonifica che prevede analisi e sondaggi approfonditi, sotto la supervisione degli organi pubblici di competenza.

Città Prestata ha voluto sottoporre la richiesta della caratterizzazione anche al consiglio comunale del 01/04/2011, presentando una apposita osservazione (prot. Comunale n. 4890 del 08/03/2011), anch’essa respinta.

Data l’indifferenza ricevuta da parte del Sindaco Paolucci, dell’intera amministrazione comunale e dei gruppi di opposizione di Acquaroli e Malatini, Città Prestata ha inviato copia dell’osservazione ad Arpam, Asur n. 8, Provincia di Macerata, Regione (14/03/2011) e Prefetto di Macerata (31/03/2011).

Anche il Tribunale della Salute, nella persona della Sig.ra Giovannella Maggini Mazzarella, nel far seguito alle numerose richieste dei cittadini, si è mobilitato, inoltrando al Comando dei NOE di Ancona una richiesta di intervento (15/03/2011).

Terreni contaminati

A seguito della segnalazione di Città Prestata e ad una tardiva nota della società costruttrice Namira relativa al ritrovamento delle cisterne interrate, presentata solo successivamente alle denunce di Città Prestata e del Tribunale della Salute, la Provincia di Macerata si è attivata, evidenziando la necessità di avviare le procedure della caratterizzazione (prot. Provincia 31.335 del 14/04/2011).

Le prime analisi dell’Arpam hanno fin da subito rivelato il superamento dei valori di concentrazione di soglia di contaminazione per idrocarburi, composti aromatici policiclici, piombo, zinco, benzo(a)pirene – classificato come cancerogeno umano -, metalli pesanti. Sono inoltre rinvenute cisterne sotterranee contenenti idrocarburi e sono stati scoperti grossi cunicoli in muratura (probabilmente i Forni Hoffmann risalenti ai primi anni del ‘900 quando l’azienda svolgeva ancora attività di fornace) contenenti fanghi di lavorazione (prot. Arpam 16180 del 15/04/2011).

Sulla base dei dati Arpam, la Provincia evidenzia la necessità che il Comune garantisca provvedimenti al fine di non interferire con l’attività di caratterizzazione (prot. Provincia n. 33.792 del 21/04/2011). Anche Città Prestata sollecita il Sindaco ad imporre alla Namira la sospensione degli scavi, ma la richiesta dell’Associazione non viene accolta.

Il Comune convoca la prima conferenza dei servizi il 24/06/2011, nel corso della quale Città Prestata chiede che venga posta attenzione su alcune zone che potrebbero risultare particolarmente contaminate, dove sarebbero presenti grandi fosse contenenti smalti, che provvede a segnalare allegando foto aerea.

Il 26 luglio 2011 inizia la caratterizzazione con nota ufficiale della Provincia (prot. Provincia n. 61.085 del 26/07/2011).

Ad ottobre 2011 l’Arpam conferma verbalmente il ritrovamento delle grosse fosse di decantazione degli smalti precedentemente segnalate da Città Prestata.

Città Prestata, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, si impegna a mantenere alta l’attenzione sulla bonifica dell’ex ceramica e sulle altre problematiche che interessano Potenza Picena, collaborando con cittadini ed enti pubblici.

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